venerdì, 29 dicembre 2006

Jingle "Balls"

Sono sopravvissuta! Sono sopravvissuta!....al Natale ovviamente.
Le festività non fanno per me, non ho lo spirito natalizio, non me ne frega niente dei regali, delle abbuffate  e dell' "ohhh guarda come è bello l'alberello!" Il presepe è una palla, quello che si muove è una palla al quadrato! Gli auguri tra i parenti sono più falsi delle tette della Parietti, e per educazione  mi è stato impedito di mandarli a fanculo. 
La sera della vigilia sembro Linda Blair, ho un musone talmente lungo che per entrare in una stanza devo fare manovra, se qualcuno mi rivolge la parola rischia di perdere un braccio, mangio in fretta e in furia il cenone (roba che si butta giù in 15 minuti) e mi ritiro nella tana. Riprendo a respirare il 27, infatti ho già un colorito migliore. Ma l'idea che ci sarà un'altra vigilia mi fa già stare male. L'unico pensiero è "sopravviverò al capodanno? Devo per forza ripercorrere la trafila fatta 7 giorni prima?" Devo tenere duro anche quest'anno ce la farò! DEVO RESISTERE RESISTERE RESISTERE!
postato da: PaolaHewson alle ore 16:09 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: fatti miei, il paola pensiero
martedì, 19 dicembre 2006

Una finestra nei cieli

Lo so, sono di parte, ma a me il video di window in the skies piace proprio tantissimo, mi fa venire i brividi, non posso fare a meno di guardarlo più di una volta al giorno.
Quando una è malata, è malata che ce vuoi fà!
E poi ha il giochetto: quanti ne hai riconosciuti? A me manca qualcuno. Devo prepararmi meglio!


postato da: PaolaHewson alle ore 16:17 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: video, music is my radar
lunedì, 18 dicembre 2006

L'Età che avanza

Io: senti se devi chiamare fallo sul mio cellulare, c'è un guasto alla linea telefonica e non abbiamo la linea, capito?
Lui: la linea telefonica?
Io: sì la linea! C'è un guasto come l'altra volta tu chiami ma noi non non sentiamo niente!
Lui: Va bene.
Io: sicuro che hai capito perché ho l'impressione che tu non abbia afferrato bene.
Lui: sì sì ho capito c'è il guasto. Va bene.
Io: Ma dalla voce non mi convinci, sicuro sicuro che hai capito?

dopo un lungo silenzio

Lui: scusa ma tu chi sei?

?????????????????????????????????????????????????????????????

Io: COME CHI SONO? SONO TUA FIGLIA!!!!!
Lui: Aaaaah! Allora cosa hai detto? C'è un guasto?
Io:   !"£$%&/()=?^*§°ç
postato da: PaolaHewson alle ore 18:26 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: fatti miei, rimango basita
domenica, 17 dicembre 2006

This is the end

Settimana d'assenza causa esame di stato. Adesso è proprio finita. Sento già la mancanza delle cose che hanno scandito questi 6 anni. Ciò che più mi mancherà sarà il viaggio in treno, il far parte della tribù delle 7:20, le corse all'andata e quelle al ritorno, la porta sbattuta in faccia a 2 metri dall'agognata meta, lo stare tutti stretti sulla vetturina con aria sofferente. Prima non vedevo l'ora che questo strazio finisse ed ora li ricordo con nostalgia. Non vedrò più l'allegra famigliola che mi ha perseguitato per 6 anni, dove c'ero io c'erano loro, padre madre e due bambini, un maschietto e una femminuccia, credo che fossero filippini, qualsiasi mezzo prendessi, a qualsiasi ora, stavano lì con me, ad un certo punto ho pensato che fossero frutto della mia immaginazione! E pure loro mi mancheranno.
Dell'università mi mancherà sentire il cuore in gola quando ci si avvicina alla bacheca per sapere i risultati di un esame, il silenzio delle 18:00 quando la facoltà è quasi vuota e il rumore delle scarpe scricchiolanti sul pavimento, mi mancheranno gli "scusa posso chiederti una cosa?", i "Ma Santo Iddio" della Cosima nazionale, i  50 °C in inverno e i -30 °C in estate! Bhè almeno non mi beccherò più le broncopolmoniti!
postato da: PaolaHewson alle ore 18:54 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: bei tempi andati
sabato, 02 dicembre 2006

Speriamo che sia maschio

Tra qualche mese diventerò zia, avrò un nipotino e sono mooolto contenta che sia UN e non UNA. Non è razzismo, non è perché il maschio dà onore alla famiglia e cose del genere, è che a me le bambine stanno proprio sulle tube di Falloppio!
Date le elevate probabilità che una bambina oggi diventi zoccola domani, preferisco non correre il rischio. Non è solo un futuro da peripatetiche delle bimbe a farmi optare per la concorrenza ma è tutto il piccolo mondo femmineo che mi irrita.
Già in fasce la femmina trasuda antipatia, se la tira, ha quell'aria di superiorità, è come se già ti giudicasse come sei. La cosa più odiosa è come vengono agghindate stè "piccole principesse de noaltri": tutte rosa, con i fiocchettini in testa, stile cesto di Natale, un piccolo confetto ambulante. I vestitini delle bimbe sono una cosa insopportabile, le si infilano gonnoni con tulle, camicette con voilà, magliettine tutte tempestate di strasse.
Se soccombono a questo festival dell'indecenza, il loro futuro sarà caratterizzato dal perseguimento dell'ultima moda. Se avranno il coraggio di ribellarsi, saranno libere da questo male modaiolo. Io mi sono ribellata in tenera età alla gonna selvaggia e al rosa shock, ma mia madre aveva gettato la spugna già quando ero neonata.
Vogliamo poi parlare dei giocattoli? E parliamone! Sono di una noia mortale, credo che la creazione dei giochi per bimbe sia qualche progetto segreto della CIA per farle diventare o delle perfette casalinghe o delle meretrici.
E' normale far giocare una creatura con asse da stiro e carrello delle pulizie? Con la cucina Veronica? O con i vari Cicciobello, Sbrodolina e Baby amore? Questa mi diventerà una casalinga disperata! Sul fronte zoccolaggine ci son invece le Bratz (qui c'è la versione demoniaca) le Winx, il kit trucco (peccato che non aver trovato Pupetta la valigetta), praticamente dei bignami per veline.
E poi c'è lei, la Barbie, qualcuno mi può spiegare come si gioca con la Barbie? Perché io non l'ho ancora capito! E' secca secca, lunga lunga, non piega le braccia e le gambe e cammina come se avesse qualcosa infilato nel didietro. Io avevo due Barbie e, udite udite, il Camper, full optional, che poi le Barbie erano più alte del suddetto Camper e infilarle dentro era un'impresa da speleologi! Siccome giocare con le Barbie limitava lo sviluppo celebrare io le mettevo nel Camper e le facevo scontrare con l'automobile radiocomandata di mio fratello, poi allestivo un pronto soccorso alla bene meglio e una delle due inevitabilmente moriva, tra l'ilarità generale dei presenti.
Ecco solo con la fantasia si può sopravvivere ai giochi per bambine. Dopo tutto questo devo ringraziare i due futuri genitori per aver generato Matteo, non sarei stata in grado di affrontare l'invasione rosa.
postato da: PaolaHewson alle ore 16:51 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: il paola pensiero

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