Domenica (lunedì notte in Italia) saranno assegnati i premi oscar, un riconoscimento che è considerato il top nell'ambito cinematografico e per questo molto desiderato.
Ma negli ultimi anni questo premio ha un non sò che di jellato, una sorta di maledizione del vincitore, un pò come il festival di Sanremo.
Questa jellatura vale soprattutto per la categoria migliore attrice, negli ultimi 10 anni le interpreti femminili che hanno stretto l'agognata statuetta tra le mani, sono state colpite da improvvisa carestia lavorativa. Quello che sarebbe dovuto essere il carburante per una splendida carriera si è rivelato in realtà una miscela di pessima qualità.
Alcune per campare accettano ruoli secondari, altre si buttano nel teatro, altre ancora mettono su famiglia, altre cantano, tanto addà passà a nuttata.
Prendendo in esame le vincitrici dal 1994 in poi ci sono almeno 6 casi eclatanti:
1994 - Holly Hunter: vincitrice con Lezioni di piano, non ha più azzeccato un film, ne ha girati pochi e pure brutti. Ha messo su famiglia però.
1997 - Frances McDormand: oscar per Fargo, pur di recitare accetta ruoli secondari e piccole parti, tanto da essere candidata all'oscar altre due volte come attrice non protagonista, ma non se la fila nessuno aimè!
1998 - Helen Hunt: oscar per Qualcosa è cambiato, non mi è mai piaciuta, non ho capito perché abbia vinto, non si vede più in giro da molto, ma tanto nessuno se ne era accorto della sua assenza.
1999 - Gwyneth Paltrow: oscar per Shakespeare in love, film che non sono mai riuscita a vedere per più di mezz'ora, dopo l'oscar la sua carriera è stata tutta in discesa, nel senso che è andata proprio a rotoli, film brutti e inconcludenti, infatti si è messa a sfornare figli!
2001 - Julia Roberts: speravo che dopo l'oscar iniziasse a fare film di più spessore e invece niente, solo film da cassetta, di sicuro incasso ma che non rimarranno certo nella storia. Sono più belli i film pre-oscar!
2002 - Halle Berry: oscar per Monster's ball, e qui c'è l'apoteosi della jella, il premio non le ha portato per niente bene, anzi più sfigata di così non poteva essere, ora si mette pure a cantare!
Constatato che il premio non porta granchè fortuna, a chi dovremmo dare l'oscar quest'anno per togliercela dalle orbite oculari? Io sceglierei Penelope Cruz, le altre hanno già una certa età per essere perseguitate dalla maledizione, c'è anche Kate Winslet, ma mi è simpatica, non posso augurarle questo!
Finalmente ho avuto la possibilità di vedere Weeds, il telefilm tanto osannato e acclamato da critica e pubblico. Tutti e dieci episodi della prima stagione di fila, uno dietro l'altro, tanto durano meno di mezz'ora.
Per chi non lo conoscesse, narra la storia di una giovane vedova con due figli, che per mandare avanti la famiglia decide di spacciare marijuana nella piccola e benestante comunità di Agrestic.
E' stato definito un desperate housewife al cubo, definizione alquanto azzardata, non ha lo stesso ritmo, non ha le stesse trovate e non ha protagonisti della stessa altezza.
Sicuramente grande interpretazione di Mary-Louise Parker, golden globe del 2006 meritatissimo, ma alla lunga sembra che abbia sempre la stessa espressione, quella di una che è capitata lì per caso.
Un bel telefilm deve essere in grado di toccare tutti gli stati d'animo del telespettatore, deve saper far sorridere così come far piangere e far riflettere, e Weeds questo non lo fà. Ogni tanto fà scappare un sorrisino ma niente di più, le parti più riuscite sono quelle che vedono coinvolta la venditrice di marjuana Heylia e la bambina cicciottella.
Poi ci sono i colpi di scena, tipo la protagonista a gambe all'aria sul cofano di una macchina, fratello della protagonista a gambe all'aria su un letto, amica della protagonista a gamba all'aria sul sedile posteriore di un auto, marito dell'amica della protagonista a gambe all'aria sul divano con una racchetta da tennis ficcata proprio lì!
Ma un telefilm è considerato politicamente scorretto, e quindi di tendenza, solo perché si dice cazzo, figa, culo e si scopa con la facilità con cui si dice buongiorno? A bhè allora mi tengo le mie casalinghe!
E poi non capisco una cosa: un lavoro normale le faceva proprio schifo?
Vi prego, ditemi che non avete visto Vladimir Luxuria ballare una lambada, con tanto di movimento del bacino, vi prego ditemi che non avete visto Fioretta Mari, in preda ad un isteria danzereccia, assalire un ragazzotto impaurito da tale delirio.
Vi prego ditemi che tutto questo è frutto della mia immaginazione!
Un giovane e aitante ragazzo si dirige con aria convinta e sicura di se verso il bancone, ha l'aria di chi ha ripetuto nella mente ciò che vuole chiedere, si ferma, guarda intensamente negli occhi la dottoressa e le chiede: "vuless nù sciacccqqquaggjò!"
Ovviamente costei con uno sguardo di disperazione si gira per consultare le colleghe, che giustamente se la ridacchiano e scuotono le spalle come per dire "questo te lo sciruppi tu!"
Il ragazzo per aiutare la poveretta nella comprensione del suo linguaggio sta per mimare quello che lui desidera, ma la dottoressa prontamente lo ferma chiedendogli se per caso è un colluttorio quello che lui sta cercando, e il giovane con aria soddisfatta di chi ha trovato un essere capace di comprenderlo annuisce, confermando: "sì, vuless ò Listerinnnn".
Ma perché hai aperto bocca, non potevi scriverlo su un biglietto e mostrarlo, sei così giovane e vai in giro a fare delle figure di merda esagerate! Ma la scuola è stato un circolo ricreativo per te? Sono profondamente scioccata!
Siamo nella settimana di San Valentino, potevo proporvi 5 splendide canzoni d'amore, potevo, ma siccome sono bastarda dentro vi rifilo 5 canzoni che parlano di amori finiti. Si va un pò nel passato con Carol King che comunica al suo baby che qualcosa si è rotto e ormai è troppo tardi per rimediare e con i Prefab Sprout con la canzone simbolo di un amore finito.
Più recenti sono Jeff Buckley con il suo ultimo addio e Alanis Morissette, che le dice di tutti colori all'ex che l'ha mollata per una sua fotocopia, però più vecchia e meno esperta in certe cose. E poi qualcosa di italiano, che non metto quasi mai, i Subsonica quando non se li filavano nessuno con Istantanee.
Buon ascolto e buon San Valentino.
Gli esperti hanno dichiarato che il pianeta terra ha le ore contate e siamo fortunati se arriveremo al 2070. Secondo me non dovremo aspettare così tanto, visto che è febbraio, il mese di diluvi universali, bore, alluvioni, valanghe e chi più ne ha più ne metta, e io sono perseguitata da giorni da due zanzarone grandi così:
da qui-------------------------a qui!
Cosa devo aspettarmi per il mese prossimo? I grilli e le cicale?
Queste sono notizie che di solito dà
Netstar, grande estimatore di questo genere, ma non posso fare a meno di comunicarvi che hanno appena investito Darla! Sono combattuta tra due stati d'animi: non sò se ridere o piangere.
Questa settimana vi propongo un pò di rock'n'roll, con la gonna però!
Si inizia con This is love di Pj Harvey, brano tratto dal suo penultimo album, datato 2000. Si prosegue con le Sleater-Kinney band tutta al femminile, con un estratto dell'ultimo album, in tutti i sensi, visto che si sono sciolte l'anno scorso. Ci sono poi le sorelline canadesi Tegan & Sara con un brano che ha l'intro simile a Malibu delle Hole, ma pazienza, capita. Si conclude con gli Yeah Yeah Yeahs capitanati da Karen O., con un brano del primo album del 2003, e con Fiona Apple, la quale se non mette un fuck nelle sue canzoni, non è contenta.
Buon ascolto.
E' mai possibile che ti alzi proprio quando mi alzo io, che fai colazione quando la devo fare io, (quando si sà benissimo che io faccio colazione da sola in assoluto silenzio, e la mattina non voglio sentir volare una mosca), che ti chiudi in bagno quando serve a me, e stai lì a pettinarti quei quattro peli che ti sono rimasti!
Cazzo sei in pensione ti puoi alzare quando cavolo ti pare, e invece no, devi rompere l'anima a me, che se faccio 5 minuti di ritardo vengo subito ripresa! Perché ti hanno mandato in pensione! Perchééééééééééé!!!!!!