In questi mesi di esercizio della mia professione c'è una cosa che purtroppo ho notato: la moltitudine di ragazzi che chiedono la pillola del giorno dopo e test di gravidanza.
Per ragazzi si intende giovani tra i 18 e i 20 anni, se non di meno.
Ma come è possibile? A meno che non ci sia stata una partita di profilattici alterata non so' spiegare una tale tendenza.
Sono giovani, dovrebbero essere informati che esistono svariati metodi contraccettivi, e che se sono assaliti da un improvvisa passione ci sono i distributori automatici di condom a loro disposizione!
La scorsa settimana è venuto un ragazzo, giovanissimo con l'aspetto da bullo di quartiere, ma con l'espressione di uno che l'aveva fatta grossa. Ha chiesto la pillola come si chiede un aspirina, gli ho detto che serviva la prescrizione ed è scappato via, per non perdere altro tempo prezioso.
E' ritornato, ho cercato di spiegargli come assumerla, gli effetti collaterali che potrebbe avere la ragazza, ma lui non mi ascoltava, ciondolava su due piedi impaziente di rimediare ad un guaio, prima che fosse troppo tardi. E così è fuggito di nuovo.
Spero vivamente di non rivederlo per un test di gravidanza!
Ma i ragazzi e anche le ragazze sono così irresponsabili?
Vabbé che c'è la crescita zero, ma non credo che sia un problema loro!
Una volta ero una persona normale, seria, con dei principi. Invece adesso la mia stabilità mentale è seriamente compromessa. La malattia non è comparsa subito, piano piano si è insediata in me fino ad arrivare ad esplodere e ora la mia vita non è più la stessa.
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All'inizio non me ne sono nemmeno accorta di essere stata infettata, sì c'era accanimento, seguivo con passione le vicende, ma poi finiva lì.
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Dopo un anno la malattia ha iniziato a dare i primi sintomi, ansia, tensione, allucinazioni, fino ad avere delle vere e proprie crisi d'astinenza. Un giorno sono andata in overdose, lo sapevo che non era giusto ma non ho resistito e l'ho fatto lo stesso.
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Ho esaurito la scorta italiana e sto' cercando di resistere al richiamo straniero, no, non posso affidarmi al mulo, no, non va bene così, devo avere pazienza ed aspettare. Devo resistere al richiamo degli spoiler, altrimenti non avrebbe più senso.
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Credo che andrò ad iscrivermi ai Lostpediani anonimi, devo guarire, lo so' che si può uscire dal tunnel della dipendenza da Lost! Raccoglierò le forze e andrò avanti.
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E se per festeggiare questa svolta guardassi la seconda puntata della terza serie?
In un pomeriggio di noia mi sono avventurata in un territorio a me ignoto...second life!!
Non sono una patita di chat, anzi, ma negli ultimi tempi non si fa' altro che declamare questa applicazione, così spinta dalla curiosità ho voluto testare di cosa si trattasse in realtà.
Non so' spiegare bene cosa sia esattamente second life, potrebbe essere sia un mondo virtuale in cui gli esseri umani si rifugiano creando un alter ego che non ha nulla a che fare con la loro vera identità, che un semplice luogo dove incontrare, sempre virtualmente, persone con cui scambiare due chiacchiere, solo che rispetto alla normale chat c'è una rappresentazione grafica del nostro aspetto.
Per iniziare la nuova vita bisogna prima registrarsi, installare il software gratuito, e poi dopo un tutorial di 1 ora e mezza, roba da avvilimento totale, si entra ufficialmente nella seconda vita, si può scegliere così in quale luogo andare per incontrare gente o assistere ad un evento.
L'unico evento a portata di mano in Italia era un incontro con, udite udite, Giuseppe Garibaldi organizzato da Repubblica (il quotidiano). Vengo catapultata così in pieno risorgimento, l'ambiente è ricreato accuratamente, ci sono già altri invitati, solo che c'è qualcosa che non va', queste persone sono vestite in modo alquanto discinte e poi non fanno altro che toccarsi a vicenda, usando un linguaggio che farebbe arrossire Cicciolina. Oh porca vacca ho sbagliato luogo, penso, no no, è il luogo esatto, poco dopo sulla porta appare, lui, Garibaldi in persona, con Anita, seguiti da uno stuolo di genti. Questi iniziano a parlare dei mille, di Quarto, di Teano e bla bla bla. Ora immaginate una ventina di fans che pongono domande una dietro l'altra, non faccio in tempo a leggere una domanda che già scompare, un caos totale.
Ora mi chiedo due cose: una, che senso ha fare delle domande ad un finto Garibaldi? Due, le persone che si creano un alter ego, lo fanno per poter poi toccare, virtualmente, le tette di un avart?
Io non ci ho capito nulla, e dopo questa esperienza ho disinstallato tutto e bye bye second life!
Qualche anno fa' seguivo la scena musicale italiana "alternativa" con più interesse rispetto ad ora, mi piaceva scovare nuovi artisti, mi informavo sulla loro carriera, registravo le cassettine con i live che andavo in onda su suoni e ultrasuoni (mitico programma scomparso dalla circolazione ahimè).
Poi un po' l'università, un po' l'età e un po' la carestia di cose interessanti da ascoltare mi hanno allontanato da questo mondo. L'ultimo cd che ho comprato di un artista italiano è stato nel 2001, si trattava degli Ustmamò, da allora c'è stato il buio totale.
Quando a Sanremo nella serata dei duetti è apparsa magicamente sul palco Cristina Donà mi è salito il cuore in gola, la Donà l'avevo proprio dimenticata! Era il 1999 quando impazzii totalmente per il suo disco è mentre le mie amiche intonavano Oh baby baby di Britney Spears io canticchiavo "ho sentito il cuore diventare fuoco mentre parlavo al tuo cuore vuoto..." Così in queste settimane ho recuperato l'ultimo disco che risale al 2003 e... cavolo, che cosa mi ero persa, un gioiellino della discografia italiana, è un peccato che un artista di tale levatura non abbia il giusto risalto. Forse è meglio così, sono gelosa dei mie pupilli!
Vi posto il video di un singolo dell'album, "invisibile", che non è granché, ma la canzone merita.