Ci sono dei film che anche se hai li hai visti una decina di volte non puoi far almeno di rivederli, anche se sai già come andranno a finire, che Tizio si mette con Caia, che Vattelapesca alla fine muore o che Crick Crock e Manomancina vivranno felici e contenti, c'è qualcosa che ti spinge a guardarli, anche solo qualche scena.
Di questi film conosci vita morte e miracoli, ma nonostante ciò ogni volta che li rivedi c'è quella sensazione della prima volta, è come se la tua mente cancellasse in quell'istante il fatto che l'hai già visto, e resti lì incollato allo schermo a sospirare per le sorti della tua eroina. Non sono molti i film in grado di suscitare una simile reazione, uno di questi è andato in onda ieri sera, si tratta de Le ali della libertà e nonostante fosse la 6 visione, credo, l'ho rivisto con il pathos di chi sta' guardando una novità assoluta. Sono forse questi, i film capolavori?
Domenica (lunedì notte in Italia) saranno assegnati i premi oscar, un riconoscimento che è considerato il top nell'ambito cinematografico e per questo molto desiderato.
Ma negli ultimi anni questo premio ha un non sò che di jellato, una sorta di maledizione del vincitore, un pò come il festival di Sanremo.
Questa jellatura vale soprattutto per la categoria migliore attrice, negli ultimi 10 anni le interpreti femminili che hanno stretto l'agognata statuetta tra le mani, sono state colpite da improvvisa carestia lavorativa. Quello che sarebbe dovuto essere il carburante per una splendida carriera si è rivelato in realtà una miscela di pessima qualità.
Alcune per campare accettano ruoli secondari, altre si buttano nel teatro, altre ancora mettono su famiglia, altre cantano, tanto addà passà a nuttata.
Prendendo in esame le vincitrici dal 1994 in poi ci sono almeno 6 casi eclatanti:
1994 - Holly Hunter: vincitrice con Lezioni di piano, non ha più azzeccato un film, ne ha girati pochi e pure brutti. Ha messo su famiglia però.
1997 - Frances McDormand: oscar per Fargo, pur di recitare accetta ruoli secondari e piccole parti, tanto da essere candidata all'oscar altre due volte come attrice non protagonista, ma non se la fila nessuno aimè!
1998 - Helen Hunt: oscar per Qualcosa è cambiato, non mi è mai piaciuta, non ho capito perché abbia vinto, non si vede più in giro da molto, ma tanto nessuno se ne era accorto della sua assenza.
1999 - Gwyneth Paltrow: oscar per Shakespeare in love, film che non sono mai riuscita a vedere per più di mezz'ora, dopo l'oscar la sua carriera è stata tutta in discesa, nel senso che è andata proprio a rotoli, film brutti e inconcludenti, infatti si è messa a sfornare figli!
2001 - Julia Roberts: speravo che dopo l'oscar iniziasse a fare film di più spessore e invece niente, solo film da cassetta, di sicuro incasso ma che non rimarranno certo nella storia. Sono più belli i film pre-oscar!
2002 - Halle Berry: oscar per Monster's ball, e qui c'è l'apoteosi della jella, il premio non le ha portato per niente bene, anzi più sfigata di così non poteva essere, ora si mette pure a cantare!
Constatato che il premio non porta granchè fortuna, a chi dovremmo dare l'oscar quest'anno per togliercela dalle orbite oculari? Io sceglierei Penelope Cruz, le altre hanno già una certa età per essere perseguitate dalla maledizione, c'è anche Kate Winslet, ma mi è simpatica, non posso augurarle questo!