sabato, 25 ottobre 2008

La (Maria) Stella cadente

Non capisco perché ad ogni legislatura bisogna modificare il sistema scolastico italiano, forse per avere il proprio nome associato ad una riforma ed essere così ricordato nel bene o nel male, ma nella maggior parte dei casi è nel male, nella storia della Repubblica?
Sono più di 10 anni che ormai non si va avanti, anzi presi dalla sindrome gambero andiamo indietro, uno schieramento al potere fa una riforma, quello che sale successivamente ne fa un'altra e cancella la precedente e poi di nuovo legiferano e cancellano, legiferano e abrogano. Di questo passo non andremo da nessuna parte e chi ne paga le conseguenze siamo sempre noi, poveri cittadini.
La nuova riforma scolastica è così necessaria? Che poi chiamarla riforma è un eufemismo, perché non riforma un bel niente, distrugge solo un sistema che già traballava di suo. Ed è questo lo scopo del nostro caro presidente, distruggere la scuola italiana, Berlusconi ha sempre sostenuto che la scuola fosse nelle mani dei comunisti, così ha avuto il colpo di genio, siccome non è possibile togliere i comunisti dalle scuole, togliamo le scuole ai comunisti, più semplice di così! E poi ne crea di nuove, private e gestite con i soldi di fondazioni, nel caso delle università, risultato: una nuova generazione di studenti, figli di papà, ricchi, che potranno permettersi il lusso di poter studiare. Perché studiare diventerà un lusso, roba da 1800, così il figlio dell'avvocato farà l'avvocato e il figlio dello zappatore farà lo zappatore, sarà ristabilito l'ordine naturale delle cose, i ricchi comandano, i poveri stanno a vedere.
La Mary Star Gelmini è solo un fantoccio nelle mani di un burattinaio senza scrupoli, è un prestanome di una riforma pensata dall'alto, magari l'idea del grembiule e del 7 in condotta sarà anche stata sua, visto che ha l'aspetto da signora nostalgia, ma il resto non è farina del suo sacco, è un vero e proprio blitz contro la scuola italiana.
Poveri i ragazzini di oggi.
postato da: PaolaHewson alle ore 14:52 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: politica, rimango basita, il paola pensiero
domenica, 24 giugno 2007

Con l'impercettibile partecipazione di

Qualcuno mi sa spiegare perché i cantanti si azzuffano per collaborare con altri artisti e poi questi non fanno un bel niente in quel brano?
Prendiamo Nelly Furtado, ok il suo ultimo brano è orecchiabile, carino, ma bisognava chiamare un certo Timbaland per fargli fare dei gridolini durante il brano?
Oppure Gwen Stefani, che dei "feat" ne ha fatto una filosofia di vita, aveva bisogno di Akon per un wow wow in The sweet escape?
La lista è lunga ma mi fermo qui.

Per future collaborazioni chiamate me, vi faccio tutti i suoni onomatopeici che esistono!
postato da: PaolaHewson alle ore 18:48 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: il paola pensiero, mi stropiccio le orecchie, i deliri di paola
domenica, 17 giugno 2007

Take that infomercials

Annoiata dalla tv italiana mi sono buttata su quella americana. Altra bella schifezza direste voi, ed invece ci sono programmi interessanti ma che in Italia non funzionerebbero mai.

La mia attenzione si è focalizzata sui talkshow del daytime, quelli che vanno in onda nella fascia diurna, in particolare ha visto diversi episodi del "The Ellen Degeneres Show" che viene trasmesso nel primo pomeriggio ed è condotto da Ellen Degeneres, che forse qualcuno ricorderà per il telefilm Ellen.
Anche se spesso non riesco ad afferrare bene quello che dicono (gli americani parlano strano) il programma è davvero divertente, non è uno di quei tipici talkshow americani fatti di lacrime, confessioni shock e di Tom Cruise che saltano su divani.

Essendo condotto da un attrice comica, il programma risulta essere un'ora di cazzeggio fatto per bene, ci sono delle rubriche davvero esilaranti, gli ospiti (tutta gente di un certo livello, mica le starlette che imperversano nei nostri programmi!) coinvolti dall'aria goliardica sono a loro agio nel parlare delle loro faccende private e si prestano volentieri a giochi e sketch anche demenziali. Non si cade mai nella volgarità o nel cattivo gusto ed è adatto per ogni pubblico.
Ellen è fenomenale, non sta' mai ferma, balla, canta, coinvolge il pubblico per tutta la durata del programma, riesce a far ridere con una semplice espressione facciale.
Negli Stati Uniti lo show è molto amato, con i 21 emmy's awards vinti negli ultimi 4 anni mette in allarme la regina dei talkshow Oprah Winfrey (che sinceramente non mi piace granché).

Se penso che in Italia alla stessa ora ci sono Cucuzza e Costanzo mi viene da piangere. In Italia potrebbe mai funzionare un programma del genere? Credo proprio di no, anche se vedrei bene una Cortellesi a condurre uno show pomeridiano. Ma poi chi le ferma le casalinghe di Voghera che vogliono le storie drammatiche in tv?

Vi posto un filmato di un backstage, in cui Ellen cerca di registrare dei promo per le tv europee che trasmetteranno il programma quest'estate. Gli orari sono però un po' improbabili.

postato da: PaolaHewson alle ore 17:10 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: video, tivvù, provato per voi, il paola pensiero
domenica, 13 maggio 2007

Dico la mia?

Non trovo le parole per commentare quello che è avvenuto ieri a Piazza San Giovanni, a Roma. Non so' se sono indignata, spaventata o solo interdetta. So' solo che non abbiamo certo fatto una bella figura, anzi, l'Italia ieri ha dimostrato di essersi fermata nel medioevo.
Siccome veramente non trovo le parole per descrivere quello che sento, leggete questo articolo di Eugenio Scalfari. Lui le parole le ha trovate!
postato da: PaolaHewson alle ore 18:12 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: politica, rimango basita, il paola pensiero, mi stropiccio gli occhi
mercoledì, 25 aprile 2007

Pensateci prima, non dopo

In questi mesi di esercizio della mia professione c'è una cosa che purtroppo ho notato: la moltitudine di ragazzi che chiedono la pillola del giorno dopo e test di gravidanza.
Per ragazzi si intende giovani tra i 18 e i 20 anni, se non di meno.
Ma come è possibile? A meno che non ci sia stata una partita di profilattici alterata non so' spiegare una tale tendenza.
Sono giovani, dovrebbero essere informati che esistono svariati metodi contraccettivi, e che se sono assaliti da un improvvisa passione ci sono i distributori automatici di condom a loro disposizione!

La scorsa settimana è venuto un ragazzo, giovanissimo con l'aspetto da bullo di quartiere, ma con l'espressione di uno che l'aveva fatta grossa. Ha chiesto la pillola come si chiede un aspirina, gli ho detto che serviva la prescrizione ed è scappato via, per non perdere altro tempo prezioso.
E' ritornato, ho cercato di spiegargli come assumerla, gli effetti collaterali che potrebbe avere la ragazza, ma lui non mi ascoltava, ciondolava su due piedi impaziente di rimediare ad un guaio, prima che fosse troppo tardi. E così è fuggito di nuovo.
Spero vivamente di non rivederlo per un test di gravidanza!
Ma i ragazzi e anche le ragazze sono così irresponsabili?
Vabbé che c'è la crescita zero, ma non credo che sia un problema loro!
postato da: PaolaHewson alle ore 15:23 | link | commenti (10) | commenti (10)
categorie: fatti miei, dintorni, rimango basita, il paola pensiero
venerdì, 13 aprile 2007

Ne basta una grazie

In un pomeriggio di noia mi sono avventurata in un territorio a me ignoto...second life!!
Non sono una patita di chat, anzi, ma negli ultimi tempi non si fa' altro che declamare questa applicazione, così spinta dalla curiosità ho voluto testare di cosa si trattasse in realtà.
Non so' spiegare bene cosa sia esattamente second life, potrebbe essere sia un mondo virtuale in cui gli esseri umani si rifugiano creando un alter ego che non ha nulla a che fare con la loro vera identità, che un semplice luogo dove incontrare, sempre virtualmente, persone con cui scambiare due chiacchiere, solo che rispetto alla normale chat c'è una rappresentazione grafica del nostro aspetto.

Per iniziare la nuova vita bisogna prima registrarsi, installare il software gratuito, e poi dopo un tutorial di 1 ora e mezza, roba da avvilimento totale, si entra ufficialmente nella seconda vita, si può scegliere così in quale luogo andare per incontrare gente o assistere ad un evento.
L'unico evento a portata di mano in Italia era un incontro con, udite udite, Giuseppe Garibaldi organizzato da Repubblica (il quotidiano). Vengo catapultata così in pieno risorgimento, l'ambiente è ricreato accuratamente, ci sono già altri invitati, solo che c'è qualcosa che non va', queste persone sono vestite in modo alquanto discinte e poi non fanno altro che toccarsi a vicenda, usando un linguaggio che farebbe arrossire Cicciolina. Oh porca vacca ho sbagliato luogo, penso, no no, è il luogo esatto, poco dopo sulla porta appare, lui, Garibaldi in persona, con Anita, seguiti da uno stuolo di genti.  Questi iniziano a parlare dei mille, di Quarto, di Teano e bla bla bla. Ora immaginate una ventina di fans che pongono domande una dietro l'altra, non faccio in tempo a leggere una domanda che già scompare, un caos totale.

Ora mi chiedo due cose: una, che senso ha fare delle domande ad un finto Garibaldi? Due, le persone che si creano un alter ego, lo fanno per poter poi toccare, virtualmente, le tette di un avart?
Io non ci ho capito nulla, e dopo questa esperienza ho disinstallato tutto e bye bye second life!
postato da: PaolaHewson alle ore 19:18 | link | commenti (8) | commenti (8)
categorie: provato per voi, rimango basita, il paola pensiero
martedì, 27 marzo 2007

La redenzione di Shawshank

Ci sono dei film che anche se hai li hai visti una decina di volte non puoi far almeno di rivederli, anche se sai già come andranno a finire, che Tizio si mette con Caia, che Vattelapesca alla fine muore o che Crick Crock e Manomancina vivranno felici e contenti, c'è qualcosa che ti spinge a guardarli, anche solo qualche scena.
Di questi film conosci vita morte e miracoli, ma nonostante ciò ogni volta che li rivedi c'è quella sensazione della prima volta, è come se la tua mente cancellasse in quell'istante il fatto che l'hai già visto, e resti lì incollato allo schermo a sospirare per le sorti della tua eroina. Non sono molti i film in grado di suscitare una simile reazione, uno di questi è andato in onda ieri sera, si tratta de Le ali della libertà e nonostante fosse la 6 visione, credo, l'ho rivisto con il pathos di chi sta' guardando una novità assoluta. Sono forse questi, i film capolavori?
postato da: PaolaHewson alle ore 18:42 | link | commenti (11) | commenti (11)
categorie: cinema, il paola pensiero
mercoledì, 14 marzo 2007

I nuovi miti

Da oggi questa ragazzina è il mio nuovo idolo.

Altro che quella palla di Dakota Fanning!
postato da: PaolaHewson alle ore 22:13 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: cinema, il paola pensiero
domenica, 04 marzo 2007

Perché Sanremo è Sanremo!

Ma i 12 milioni di telespettatori che hanno seguito il festival di Sanremo avevano tutti le cuffiette nelle orecchie per ascoltare i commenti della Gialappa's? Perché io il festival visto allo stato puro proprio non lo reggo, mi partono i sbadigli a raffica e alla fine devo abbandonare, come cavolo hanno fatto tutte queste persone a stare davanti alla tv, e sorbirsi uno spettacolo così deprimente con canzoni di mediocre livello?
Misteri dell'auditel!
postato da: PaolaHewson alle ore 16:45 | link | commenti (9) | commenti (9)
categorie: tivvù, il paola pensiero, mi stropiccio gli occhi
sabato, 24 febbraio 2007

And the winner is...

Domenica (lunedì notte in Italia) saranno assegnati i premi oscar, un riconoscimento che è considerato il top nell'ambito cinematografico e per questo molto desiderato.

Ma negli ultimi anni questo premio ha un non sò che di jellato, una sorta di maledizione del vincitore, un pò come il festival di Sanremo.

Questa jellatura vale soprattutto per la categoria migliore attrice, negli ultimi 10 anni le interpreti femminili che hanno stretto l'agognata statuetta tra le mani, sono state colpite da improvvisa carestia lavorativa.  Quello che sarebbe dovuto essere il carburante per una splendida carriera si è rivelato in realtà una miscela di pessima qualità.

Alcune per campare accettano ruoli secondari, altre si buttano nel teatro, altre ancora mettono su famiglia, altre cantano, tanto addà passà a nuttata.

Prendendo in esame le vincitrici dal 1994 in poi ci sono almeno 6 casi eclatanti:

1994 - Holly Hunter: vincitrice con Lezioni di piano, non ha più azzeccato un film, ne ha girati pochi e pure brutti. Ha messo su famiglia però.

1997 - Frances McDormand: oscar per Fargo, pur di recitare accetta ruoli secondari e piccole parti, tanto da essere candidata all'oscar altre due volte come attrice non protagonista, ma non se la fila nessuno aimè!

1998 - Helen Hunt: oscar per Qualcosa è cambiato, non mi è mai piaciuta, non ho capito perché abbia vinto, non si vede più in giro da molto, ma tanto nessuno se ne era accorto della sua assenza.

1999 - Gwyneth Paltrow: oscar per Shakespeare in love, film che non sono mai riuscita a vedere per più di mezz'ora, dopo l'oscar la sua carriera è stata tutta in discesa, nel senso che è andata proprio a rotoli, film brutti e inconcludenti, infatti si è messa a sfornare figli!

2001 - Julia Roberts: speravo che dopo l'oscar iniziasse a fare film di più spessore e invece niente, solo film da cassetta, di sicuro incasso ma che non rimarranno certo nella storia. Sono più belli i film pre-oscar!

2002 - Halle Berry: oscar per Monster's ball, e qui c'è l'apoteosi della jella, il premio non le ha portato per niente bene, anzi più sfigata di così non poteva essere, ora si mette pure a cantare!

Constatato che il premio non porta granchè fortuna, a chi dovremmo dare l'oscar quest'anno per togliercela dalle orbite oculari? Io sceglierei Penelope Cruz, le altre hanno già una certa età per essere perseguitate dalla maledizione, c'è anche Kate Winslet, ma mi è simpatica, non posso augurarle questo!
postato da: PaolaHewson alle ore 17:33 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: cinema, eventi, il paola pensiero

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