giovedì, 19 aprile 2007

Completamente persa

4, 8, 15, 16, 23, 42   

Una volta ero una persona normale, seria, con dei principi. Invece adesso la mia stabilità mentale è seriamente compromessa. La malattia non è comparsa subito, piano piano si è insediata in me fino ad arrivare ad esplodere e ora la mia vita non è più la stessa.

4, 8, 15, 16, 23, 42   

All'inizio non me ne sono nemmeno accorta di essere stata infettata, sì c'era accanimento, seguivo con passione le vicende, ma poi finiva lì.

4, 8, 15, 16, 23, 42   

Dopo un anno la malattia ha iniziato a dare i primi sintomi, ansia, tensione, allucinazioni, fino ad avere delle vere e proprie crisi d'astinenza. Un giorno sono andata in overdose, lo sapevo che non era giusto ma non ho resistito e l'ho fatto lo stesso.

4, 8, 15, 16, 23, 42   

Ho esaurito la scorta italiana e sto' cercando di resistere al richiamo straniero, no, non posso affidarmi al mulo, no, non va bene così, devo avere pazienza ed aspettare. Devo resistere al richiamo degli spoiler, altrimenti non avrebbe più senso.

4, 8, 15, 16, 23, 42   

Credo che andrò ad iscrivermi ai Lostpediani anonimi, devo guarire, lo so' che si può uscire dal tunnel della dipendenza da Lost! Raccoglierò le forze e andrò avanti.

4, 8, 15, 16, 23, 42   

E se per festeggiare questa svolta guardassi la seconda puntata della terza serie?
postato da: PaolaHewson alle ore 16:16 | link | commenti (13) | commenti (13)
categorie: fatti miei, telefilm, tivvù, i deliri di paola
martedì, 20 febbraio 2007

Erba di casa mia

Finalmente ho avuto la possibilità di vedere Weeds, il telefilm tanto osannato e acclamato da critica e pubblico. Tutti e dieci episodi della prima stagione di fila, uno dietro l'altro, tanto durano meno di mezz'ora.

Per chi non lo conoscesse, narra la storia di una giovane vedova con due figli, che per mandare avanti la famiglia decide di spacciare marijuana nella piccola e benestante comunità di Agrestic.

E' stato definito un desperate housewife al cubo, definizione alquanto azzardata, non ha lo stesso ritmo, non ha le stesse trovate e non ha protagonisti della stessa altezza.

Sicuramente grande interpretazione di Mary-Louise Parker, golden globe del 2006 meritatissimo, ma alla lunga sembra che abbia sempre la stessa espressione, quella  di una che è capitata lì per caso.

Un bel telefilm deve essere in grado di toccare tutti gli stati d'animo del telespettatore, deve saper far sorridere così come far piangere e far riflettere, e Weeds questo non lo fà. Ogni tanto fà scappare un sorrisino ma niente di più, le parti più riuscite sono quelle che vedono coinvolta la venditrice di marjuana Heylia e la bambina cicciottella.

Poi ci sono i colpi di scena, tipo la protagonista a gambe all'aria sul cofano di una macchina, fratello della protagonista a gambe all'aria su un letto, amica della protagonista a gamba all'aria sul sedile posteriore di un auto, marito dell'amica della protagonista a gambe all'aria sul divano con una racchetta da tennis ficcata proprio lì!

Ma un telefilm è considerato politicamente scorretto, e quindi di tendenza, solo perché si dice cazzo, figa, culo e si scopa con la facilità con cui si dice buongiorno? A bhè allora mi tengo le mie casalinghe!

E poi non capisco una cosa: un lavoro normale le faceva proprio schifo?
postato da: PaolaHewson alle ore 20:02 | link | commenti (6) | commenti (6)
categorie: telefilm, tivvù, il paola pensiero

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